Con la legge n. 27 del 24 aprile 2020, è stato convertito il decreto legge n. 18/2020, c.d. “Cura Italia”, che prevedeva la sospensione dell’esecuzione degli sfratti sino al 30 giugno 2020: tale termine è stato prorogato al 1 settembre 2020, quale ulteriore misura a favore degli inquilini ed a discapito della proprietà immobiliare, già gravemente vessata dalla peggiore imposizione fiscale tra tutte le categorie di cittadini, ed in nessun modo sostenuta dal Governo in questo momento di crisi.

Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, infatti, riferenti a dati del Ministero dell’Interno, su 118mila richieste di esecuzione presentate nel 2018, solo 30mila sono materialmente avvenute nel 2018, e la quasi totalità di esse era relativa a sfratto per morosità.

Ricordiamo che la sospensione riguarda le sole richieste di esecuzione: dal prossimo 11 maggio, invece, con la riapertura dell’attività giudiziaria, seppur graduata secondo le disposizioni dei singoli Tribunali, sarà possibile riattivare la fase iniziale di merito, ovvero le procedure di intimazione di sfratto e di citazione per la convalida, nonché richiedere i decreti ingiuntivi per i canoni non pagati.

La tempistica dei giudizi che dovessero iniziare ora, se non vi sarà ulteriore proroga della sospensione degli sfratti, dovrebbe consentire di poter ottenere il titolo di rilascio dell’immobile in prossimità della riapertura dei termini delle esecuzioni. Quelle, invece, che sono attualmente in essere, se già munite di titolo di rilascio, dovranno attendere il 1 settembre per poter dare corso allo sfratto, mentre, ove sia stato emesso decreto ingiuntivo, potranno già procedere con il pignoramento dei beni del debitore, per il recupero del credito.

I nostri Avvocati sono a disposizione degli Associati per la prima consulenza gratuita a Loro riservata e per fornire eventuale assistenza in giudizio a tariffe convenzionate: per richiedere un appuntamento (che avverrà telefonicamente, nel rispetto delle vigenti misure), è possibile contattare la Segreteria al numero verde 800 200 059 o scrivere a info@uppimodena.it.